da ''il Quotidiano'' di martedì 14 marzo 2006, pg. 13
di Teresa Aloi
CATANZARO - La sua passione si chiama letteratura e tutto cio' che ad essa e' correlato. Dalla letteratura di viaggi alle fenomenologie culturali del turismo contemporaneo. Ma l'impegno di Mauro Minervino, responsabile della divisione Editoriale Abramo, va oltre con ricerche su minoranze (rom, arbereshe, ebrei convertiti) in diversi paesi d'Europa e su aspetti delle culture mediterranee nel processo di modernizzazione.
Cosa vuole dire essere editore oggi in Calabria?
«Credo di interpretare la visione che guida lo sviluppo di tutto il gruppo Abramo se dico che significa soprattutto lavorare per il progresso civile di questa regione, oltre che naturalmente per la cultura e per la rinascita del mercato. Veda, Abramo Editore, pur mantenendo una dimensione di nicchia e profili di altissima qualita' culturale, riesce a rappresentare una sigla editoriale tra le piu' qualificate e significative nel panorama italiano dell'editoria culturale indipendente ed e' leader nelle produzioni tipografiche di qualita'. Facciamo pochi libri ma buoni. Anzi mi piace poter dire che i libri che scelgo di fare sono solo quelli ‘‘necessari’‘, quelli che durano e non si perdono nel blob indistinto che affolla gli scaffali da Supermercato dell'industria culturale».
Lei crede che l'impresa culturale possa contribuire al rilancio della nostra regione. E se si', in che misura?
«Certo che ci credo. Di mestiere faccio il professore di Antropologia culturale, insegno in Accademia e all'Universita'. Conosco questa regione perche' e' la mia regione e perche' ci lavoro e ci studio. Credere nella cultura e' un dovere, a patto che ci si impegni davvero nella qualita' e nella liberta' della ricerca e delle scelte culturali. La Calabria sara' una regione migliore quando si leggeranno e si scriveranno piu' giornali e piu' libri, quando si andra' di piu' a teatro e al cinema, quando ci saranno piu' mostre e artisti in giro».
L'editoria e' libera dalla politica?
«Nel mio caso totalmente».
Cosa la politica dovrebbe fare per l'editoria e cosa l'editoria puo' fare per la politica e per la crescita della societa' civile?
«Insegnare la liberta' e l'indipendenza. La ricerca e' libera per definizione. La buona cultura nasce solo da questa liberta' del pensare e del fare. Forse la politica potrebbe dare una mano all'editoria favorendo la qualita', con una politica di promozione culturale piu' seria. Una sana politica di sostegno all'industria culturale, delle Universita', delle arti e dei centri di ricerca e' quello che manca».
Come puo' il libro fronteggiare il pericolo che deriva da internet?
«Non ci sara' nessun pericolo. II libro vince su internet, gia' adesso. II libro e' meglio di qualsiasi prodotto digitale e mediatico, perche' il libro e' gia' nato perfetto, e' un oggetto magico, magnifico, un centinaio di grammi di carta che puo' cambiare la vita di chiunque lo apra».
Ci dia una definizione dei ''falsi maestri''
«Forse la televisione, con le sue mistificazioni e la spettacolarizzazione della vita derealizzata in esibizionismo da talk show. Per il resto questo e' un tempo che pretende di fare a meno dei maestri. Buoni o cattivi che siano».
E i grandi inascoltati del nostro tempo?
«Non credo esistano davvero profeti in grado di avere una visione della storia, di illuminarci sul futuro. Brancoliamo nel buio di un eterno presente. E se pure lo facessero chi li ascolta davvero gli avvisi di catastrofe? La verita' e' sempre scomoda. Nessuno la vuole sentire. Oggi tutti parlano e nessuno ascolta. Ha presente un talk show della televisione del pomeriggio, quello in cui anche il pubblico si incasina e parla, anzi urla?»
Cosa salvera' il nostro mondo?
«Non lo so se si salvera', io non sono in grado dirlo. Ma davvero spero ancora nella bellezza. Per me significa fermarsi, andare lenti, godersi il tempo e la natura, il mare, un tramonto, pane e olio, la compagnia della persone che ami, i figli vicino, gli occhi di una bella ragazza, un buon libro».
Il suo autore preferito?
«George Gissing, il mio alter ego vittoriano, l'autore di ‘‘Sulle rive dello Ionio’‘, il piu' bel libro che uno straniero in viaggio abbia mai scritto sul Sud».
Quale libro sta leggendo?
«Rileggo in questi giorni ‘‘Non entrare nel campo degli orfani’‘ l'ultimo libro di argomento calabrese del mio amico Enzo Siciliano. II prossimo che non e' ancora uscito da Mondadori, Enzo mi ha chiesto di leggerlo in anteprima, e sara' anche questo un libro sulla Calabria, una storia ambientata ai tempi del fascismo».

In arrivo il servizio e-commerce
ABRAMO Editore , divisione editoriale di Abramo Printing SpA, rappresenta una sigla editoriale tra le piu' qualificate e significative nel panorama italiano dell'editoria culturale indipendente e leader nelle produzioni tipografiche di qualita'. Abramo Editore mette oggi a disposizione anche del commercio online il proprio catalogo full text, che si compone oltre che delle piu' recenti novita' di stampa, di piu' di 100 titoli tra monografie e collane di letteratura internazionale e italiana, saggistica, pubblicazioni a carattere naturalistico e ambientale, riviste e cataloghi d'arte. II catalogo, altamente qualificato, incentrato sulla letteratura e le discipline umanistiche, e' interamente consultabile sul sito, ricco di informazioni e facilmente accessibile, a disposizione di lettori, studiosi e ricercatori. A breve sul portale, il servizio di editoria online di Abramo Editore, oltre alla normale distribuzione in libreria, sara' il modo piu' semplice e veloce per acquistare i nostri volumi e usufruire di tutti i vantaggi riservati ai clienti: archivi di approfondimento tematico su autori e titoli, recensioni e segnalazioni bibliografiche; aggiornamenti dell'ultima ora sui testi pubblicati e in programmazione, informazioni sulle novita' editoriali per mezzo di newsletter periodiche.