Introduzione di Marco Bertotto Traduzione e cura di Paolo Fontana Pagine 749, Euro 12,00 - ISBN 88 8324 088 X
«Nel corso del 2002 sono state 'giustiziate' oltre 1.526 persone in 31 paesi e si sono registrate 3.248 condanne a morte in 67 paesi del mondo. Sono dati che purtroppo rischiano di descrivere solo una parte del problema, se consideriamo che in molti paesi le condanne a morte continuano ad essere nascoste dal segreto di stato. In svariati casi le sentenze di morte vengono emesse dopo processi iniqui, spesso senza un'effettiva possibilità di difesa per l'imputato. Spesso la pena capitale viene applicata per reprimere il dissenso, eliminare gli individui non graditi, discriminare i soggetti più deboli e vulnerabili. In alcune nazioni, in palese violazione del diritto internazionale, sono condannati a morte anche minorenni al momento del reato e ritardati mentali. Contro la pena di morte che continua a uccidere è in corso una campagna abolizionista che si nutre del sostegno e dell'entusiasmo di tante persone. Non bastano però le grandi mobilitazioni in piazza per salvare le vite dei condannati e abolire la pena capitale: occorre ritrovare luoghi e momenti per dar fiato al ragionamento e smontare l'impalcatura teorica che, in molti paesi, continua a sorreggere e giustificare l'applicazione della pena di morte. Gli scritti di Victor Hugo riportati in questo volume rappresentano un contributo importante per quest'operazione culturale, perchè forniscono spunti e stimoli che ancora oggi conservano quel senso di passione e di pragmatismo senza cui la battaglia abolizionista risulterebbe velleitaria e destinata alla sconfitta». (Dalla Presentazione di Marco Bertotto Presidente della sezione italiana di Amnesty lnternational)