
A cura di Carmine De Luca
Traduzione di Laura Franco
Pagine 178, Euro 8,27 (2 ed.) - ISBN 88 8324 018 9
Tra i numerosi studi di costume, quasi dei piccoli trattati di una nascente sociologia, Balzac scrisse e pubblicò nel 1843 questo corrosivo pamphlet dedicato al variegato mondo del giornalismo, una professione che stimolava molti appetiti di potere anche per via di quell'influenza che la stampa stava acquisendo sull’opinione pubblica. Ritratto spietato di un ambiente formicolante di aspirazioni più o meno legittime, di un gruppo sociale mosso da sfrenate ambizioni, di una categoria avida di ritagliarsi sempre più spazio nella gestione del potere, "I giornalisti" - che qui si presenta per la prima volta in italiano - è un penetrante e ironico studio quanto mai attuale su una categoria sul cui ruolo oggi tanto si dibatte. Sulfureo catalogo di diversi «generi» di giornalisti, pieno di caustici aforismi, questo pamphlet è anche un' acuta riflessione sul ruolo della stampa, che «come la donna è ammirevole e sublime quando dice una bugia, non vi molla finchè non vi ha obbligato a credere, e dispiega le migliori qualità in questa lotta tra loro in cui il pubblico, stupido come un marito, soccombe sempre».