
Pagine 95, Euro 7,75 - ISBN 88 8324 040 5
Un pittore newyorchese sceglie come rifugio, in un tentativo di fuga dalla corsa pazza della vita, del successo, ma soprattutto da se stesso, una vallata in Umbria. Un'oasi lontana dal bel mondo dove cerca di ricreare il passato, ma che ben presto diviene mèta di scrittori, di giornalisti, di altri pittori americani e italiani. Se per molti di questi abitare nella «vallata» diviene un fatto di moda, per Donald, il protagonista, è il ritorno alle origini, il tentativo di superare la propria crisi esistenziale. Ma molte cose intervengono a mutare gli «equilibri» anche naturali della vallata e a modificare i progetti di Donald, costretto a scappare ancora una volta per ritrovare quell'armonia con se stesso che forse neanche desidera.
Gaia Servadio, giornalista e scrittrice, ha studiato pittura e tenuto alcune mostre personali. Dal 1956 risiede a Londra. Ha esordito su «Il Mondo» di Pannunzio e lavorato poi per «La Stampa», la BBC e la RAI. Attualmente collabora all'«European» e al «Corriere della Sera». Tra i suoi romanzi ricordiamo: Tanto gentile e tanto onesta (Feltrinelli, 1967), Don Giovanni /L'azione consiste (Feltrinelli, 1968), Un' infanzia diversa (Rizzoli, 1988), Il lamento di Arianna (La Tartaruga, 1988) e il recente Storia di R. (Rizzoli, 1990). Ha pubblicato anche diversi volumi di saggistica tra cui una biografia di Luchino Visconti (Mondadori, 1984).