A cura di Gaia Servadio Introduzione di Sara De Laura e Nicole Portieri Pagine 290, ill., Euro 16,53 - ISBN 88 8324 041 3
Instancabile viaggiatore, curioso e meticoloso osservatore animato da una inesauribile vena umoristica, Edward Lear scrisse migliaia di lettere e riempì ossessivamente pagine e pagine di diario. Proprio le lettere scritte dall'Italia, quasi tutte inedite da noi, ci rivelano un personaggio un po' patetico con le sue manie e le sue bizzarrie, ma soprattutto un acuto commentatore della realtà del nostro Paese. Una prosa immediata, intrisa della sua allegria, coinvolge il lettore nell'affascinante mondo del «povero pittore di paesaggi» il cui nome resta legato al celebre e ancora insuperato Libro dei Nonsense. Ammirato da Alfred Tennyson e dalla regina Vittoria, sognava di legare il proprio nome ai suoi quadri e alle sue litografie. Ma sono i suoi scritti e le sue lettere a rivelarci la grandezza e la sensibilità di un romantico che visse sorridendo di sé e degli altri.