englishenglish
cerca nel sito >
ABRAMOABRAMO
ABRAMOABRAMO
ABRAMOABRAMO

HOMEEMAILPRINT

Appuntamento a Samarcanda - Mario Bolognari



In un'intervista del 1996 Marc Augé proponeva: "I nostri studi devono interessarsi all' identità, ma sono parziali e errati se non si occupano con eguale impegno di tutti i riti dell'alterità. Un'antropologia che guardi solo all' identità manca alla sua funzione". In questa raccolta di ricerche antropologiche di Mario Bolognari, che qui raccoglie trent'anni di studi e di esperienze sul campo, che vanno dall'Africa al Venezuela, dalla Cina al Nord America, assieme agli studi sugli Arbiireshe, gli Haicla, gli immigrati e gli italiani all' estero, l'autore segue questa traccia metodologica, non dimenticando che le culture non sono mondi chiusi ma sistemi di scambio intenso e continuo verso l'esterno. La cultura è sempre un'identità in movimento e il ricercatore sociale deve essere un "osservatore in cammino" per poter "partecipare" a questo doppio movimento. Il volume propone sei temi di studio per altrettante realtà culturali non unitarie, complesse e mobili. «Esse non rappresentano popoli nel senso tradizionale, con identità definite e precise, ma "il farsi dei popoli", in una prospettiva contemporanea, nella quale due elementi sono decisivi: la memorizzazione e la comunicazione». Questo lavoro dimostra che le alternative esistono, che il dialogo tra le culture è possibile, che nessun modello di sviluppo economico potrebbe mai affermarsi senza un forte sostegno delle idee, dei valori, degli stili di vita. «John Berger in A Seventh Man ha scritto: "Un amico mi apparve in sogno. Da molto lontano. E io gli chiesi nel sogno: "Sei venuto in fotografia o in treno?" Tutte le fotografie sono una modalità di trasporto e una espressione dell'assenza". Nella storia della ricerca antropologica la fotografia ha avuto un ruolo importante, capace, com'è stata, di analizzare meglio di qualsiasi argomentazione scientifica. Ho corredato perciò questo volume con fotografie da me scattate nell'arco di trent'anni; certo che esse non sono un rafforzamento dello scritto, ma un'altra interpretazione, un controcanto del mio dire, uno strumento che il lettore potrà usare contro le mie argomentazioni. Questa possibile contraddizione è nella natura delle cose del Novecento; la fotografia personalizza e singolarizza ogni sguardo sulla realtà, perché riflette un pemòn, un haida e non gli arbiireshi, gli italo-canadesi».

Mario Bolognari, docente di Antropologia Culturale presso l'Università degli studi di Messina, ha insegnato per anni all'Università della Calabria, dove ha effettuato ricerche sole minoranze etnolinguistiche e sull' emigrazione. E' stato a lungo in Canada, Stati Uniti e Venezuela, conducendo ricerche sui nativi amerindiani. Ha pubblicato diversi lavori, tra i quali Il silenzio della tradizione (1978), I'esilio della parola (1986), La diaspora della diaspora (1989), Rapsodia calabrese tra emigrazione e rientro (1992), I:Italia della mobilità e della complessità (1997). Per l'Editore Abramo ha pubblicato nel 2001 Il banchetto degli invisibili. La festa dei morti nei rituali di una comunità del Sud. Ha vinto il Premio Cassano Ionio per l'Antropologia culturale nel 2001. E' componente in qualità di esperto del Comitato per l'Attuazione della Legge sole Minoranze Storiche istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.





© ABRAMO Holding S.p.A.
P.I. 02445990795
C.F. 05330751008