
Pagine 232 - Prezzo € 18,00
ISBN 88-8324-109-6 - EAN 978 8883241093
“Il Professore entra come dovesse rendere visita a un malato grave, senza un sorriso, posa la borsa, le iniziali questa volta si fanno leggere, E.C, la donna solo raramente rilegge per esteso nome e cognome del Professore nell’intestazione delle due ricette conservate nella scatola di lacca degli anni trenta regalatala dall’uomo amato e da lei lasciato nel timore che in futuro avrebbe, con lui, potuto annoiarsi. Il Professore, l’Antropologa, la Volontaria, il figlio dell’Antropologa, gli amanti, la moglie, i figli dell’amante, l’illustre clinico, il primario, l’infermiera che ha visto tutto, le due malate terminali, il bambino non amato abbastanza, personaggi di un’inchiesta giudiziaria, il macellaio, la lavandaia, il vicino di casa… tutti evocati solo per il ruolo avuto in quell’increscioso fatto di sangue occorso inspiegabilmente, che è l’esistenza di noi tutti”.
“Crampi di Fausta Squatriti è un romanzo ellittico, bislungo, insoluto anche quando arriva a fine. Una storia minima e sempre rimandata. A partire dall’intenzione narrativa dall’artefice. Chi scrive sa di evitare lo specchio concavo della propria individuazione (che è ridotta a una sorta di fantasma, a risonanza di figure fratte e derealizzate), e perciò sceglie di essere narratrice in terza persona. Interviene nel suo racconto quasi per caso, come fosse di passaggio. Evita il sé, si muove dentro lo spazio delle sue pagine come un testimone che divaga e indulge. In questo romanzo in cui l’io resta celato, si de-scrive bene degli altri. Figure in cui ci si rispecchia senza volontà, per forza di un rimpallo, come di fronte a caminiere di negozio, vetrine che rifrangono segni, figure, astanti che attraversano un’inquadratura. Frammenti di esteriorità restano per qualche istante inscritti e fotografati in un ambito di transitoria oggettività, segnati uno a uno e catalogati. Poi scompaiono dalla visione, come riassorbiti dal nulla”.
(Mauro F. Minervino, Prefazione)
Fausta Squatriti, è affermata artista visiva e poeta .La sua attività si svolge principalmente all’estero dove, dall’inizio degli anni ’60 espone sculture, installazioni e opere grafiche in gallerie, istituzioni culturali e musei europei. Ha collaborato con grandi maestri dell’arte contemporanea, tra cui Lucio Fontana, Man Ray, Max Ernst, e artisti emergenti negli anni ’70. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), dopo aver insegnato a Carrara e Venezia. Ha tenuto corsi e seminari all’estero, a Mons, Tel Aviv, Haifa, Parigi, e alla University at Manoa, Honolulu. Nel 1986 ha curato la mostra storica "Colore" alla Biennale di Venezia. Suoi saggi sono pubblicati in volumi e cataloghi. Collabora a riviste artistiche e letterarie tra cui L’Immaginazione, Il Verri, La Mosca. Ha pubblicato volumi di poesia con Vanni Scheiwiller (per il quale ha co-diretto la rivista interdisciplinare "Kiliagono", uscita tra il 1992 e il 1995), con Manni, Book, Il Laboratorio, Terra del Fuoco, Testuale. Nel 1988 ha vinto il premio "Eugenio Montale" per la poesia. Nel 1997 ha dato vita, con Francesco Leonetti, al "Teatro monologico d’autore". Ha partecipato a rassegne dell’avanguardia letteraria e teatrale italiana (Fondazione Mudima, Milano, "Ricercare laboratorio di Nuove Scritture", Reggio Emilia, "Poesia - Festival della Parola". Auditorium S. Margherita, “Teatri ‘90”, Teatro Franco parenti, Milano). “Crampi” pubblicato da Abramo è il suo primo romanzo.